Associazione Professionale non organizzata 

Professioni non Regolamentate (L.4/2013)

“ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE GESTALT COACH” 

Articolo 1

I sottoscritti:

  • Baroni Gabriele, nato a Asti in data 05/09/1970, residente a Genova in via della Libertà al numero civico 22/19, avente codice fiscale BRN GRL 70P05A479C,
  • Baroni Luciano, nato a Roma in data 13/09/1933, residente a Rapallo alla Via Camporino al numero civico 15/3, avente codice fiscale BRN LCN 33P13 H501D,
  • Magni Cinzia, nata a Genova (GE) in data 18/05/1966 ivi residente alla Via Vincenzo Ricci al numero civico 1/23, avente codice fiscale MGN CNZ 66E 58 D969O,
  • Vigo Ilaria, nata a Genova (GE) in data 01/12/1973 ivi residente alla Via Dei Maristi al numero civico 1/4, avente codice fiscale VGI LRI 73T41 D969V,

dopo ampia discussione dichiarano di costituire, come dal presente atto, un’associazione professionale senza scopo di lucro e con durata illimitata denominata:

“ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE GESTALT COACH” nel proseguo denominata – A.GE.CO -.

– A.GE.CO. – associa i professionisti operanti nel settore del coaching ovvero si occupa di associare i professionisti che svolgono attività di coaching nei vari ambiti di applicazione adottando prevalentemente una metodologia legata alla GESTALT.

L’associazione non ha scopo di lucro, fondata su base volontaria, non ha vincoli di rappresentanza esclusiva ed ha il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche per agevolare la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.

Articolo 2 Sede.

L’associazione ha sede in Rapallo alla Via Camporino al numero civico 15/3.

Articolo 3 Attività costituenti l’oggetto sociale.

L’associazione professionale è un ente di diritto privato, senza scopo di lucro, che intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative ed ha per scopo:

  • rappresentare e valorizzare la comunità dei Coach italiani che operano prevalentemente con una metodologia legata alla GESTALT,
  • la divulgazione delle conoscenze di interesse specifico rispetto al Coaching e la condivisione dei saperi e delle esperienze dei singoli soci,
  • promuovere studi, ricerche, convegni, seminari e quant’altro possa permettere la divulgazione la condivisione e ne stimoli la partecipazione dei propri associati e non,
  • pubblicare libri, periodici e bollettini (con esclusione dei quotidiani), nonché definire, presidiare e diffondere standard qualitativi, quantitativi e comportamentali per la professione promuovendo comportamenti coerenti con il codice Etico e di condotta della A.GE.CO.,
  • sviluppare e mantenere rapporti con altre Associazioni, Organizzazioni o Enti sia pubblici che privati, anche esteri, finalizzati all’erogazione di servizi ai soci,
  • al fine di raggiungere tale oggetto sociale, l’associazione potrà avviare iniziative di divulgazione, ricreative, culturali, artistiche, musicali, riunioni, eventi, ritrovi e simili e potrà occuparsi della promozione di attività legate alle pratiche previste dallo Statuto,
  • attività di promozione e di comunicazione a favore dei propri iscritti e dell’associazione, come l’organizzazione di eventi di vario genere attraverso specifiche iniziative,
  • attività di formazione permanente dei propri iscritti, adottando un codice di condotta ai sensi dell’art. 27-bis del codice di consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n.206, vigilando sulla condotta professionale degli associati e stabilendo con regolamento interno le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo codice.

L’Associazione potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie o editoriali occasionali e marginali, e comunque correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento delle sopra dette finalità e partecipare ad altre associazioni o società con oggetto analogo al proprio e potrà promuovere e partecipare ad associazioni analoghe.

Resta altresì tassativamente escluso dallo scopo sociale lo svolgimento di qualsiasi attività che sia riservata, a tenore delle vigenti leggi, a professioni protette e che potrà essere svolta esclusivamente a livello personale da professionisti persone fisiche iscritti in appositi Albi od Ordini professionali.

L’Associazione è retta dallo Statuto che si allega al presente Atto, formandone parte integrante e sostanziale.

Articolo 4 Composizione Organi

In deroga alle norme statutarie, il Consiglio Direttivo dell’Associazione per il primo quinquennio e fino al 31 dicembre 2020, viene così costituito:

Baroni Gabriele (presidente)

Cinzia Magni (vice presidente e consigliere)

Baroni Luciano (tesoriere e consigliere)

Articolo 5

Le spese del presente atto, sua registrazione annesse e dipendenti sono a carico dell’Associazione.

Letto, approvato e sottoscritto.

Genova, li _______________________

I soci fondatori

Baroni Gabriele Baroni Luciano Magni Cinzia, Vigo Ilaria,

______________ ________________ ________________ _______________

STATUTO

Articolo 1. Denominazione e sede

È costituita con sede in Rapallo, alla Via Camporino al numero civico 15/3 e con durata illimitata, l’ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE ITALIANA DEI GESTALT COACH., nel prosieguo denominata – A.GE.CO. -.

A.GE.CO. associa i Professionisti operanti nella consulenza di coaching nelle diverse forme societarie, compresi quelli la cui attività è disciplinata dalla Legge 4/2013 e sue eventuali successive modifiche.

L’associazione non ha scopo di lucro, fondata su base volontaria, non ha vincoli di rappresentanza esclusiva ed ha il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche per agevolare la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza. L’associazione può esercitare una attività commerciale non prevalente e non in via esclusiva, e può articolarsi in delegazioni territoriali, avviare attività di promozione permanente dei propri iscritti ed adottare un codice di condotta, vigilando sulla condotta professionale dei suoi associati, stabilendo anche sanzioni derivanti dalla violazione del codice di condotta. Lo statuto dell’associazione professionale garantisce la trasparenza delle attività e degli assetti associativi, la dialettica democratica tra gli associati, l’osservanza dei principi deontologici, nonché una struttura organizzativa e tecnico-scientifica adeguata all’effettivo raggiungimento delle finalità associative.

L’associazione professionale promuove anche attraverso specifiche iniziative la formazione permanente dei propri iscritti, adottando un codice di condotta ai sensi dell’art. 27- bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, vigilando sulla condotta professionale degli associati, stabilendo anche sanzioni disciplinari per le violazioni del medesimo codice.

Articolo 2. Attività e scopi dell’associazione costituenti l’oggetto sociale

L’associazione professionale assicura, per le finalità e con le modalità di cui all’art.4, c.1 della L.4/2013, la piena conoscibilità dei propri elementi, dell’atto costitutivo, dello statuto, la precisa indicazione delle attività professionali cui l’associazione si riferisce, la composizione degli organismi deliberativi e titolari delle cariche sociali, la struttura organizzativa nonché i requisiti partecipativi all’associazione con attenzione ai titoli di studio relativi alle attività professionali oggetto dell’associazione, all’obbligo di procedere all’aggiornamento professionale costante e alla predisposizione di strumenti idonei ad accertare l’effettivo assolvimento di tale obbligo e all’indicazione della quota da versare per il conseguimento degli scopi statutari.

Pertanto l’associazione potrà:

  • rappresentare e valorizzare la comunità professionale dei Consulenti di Coaching che esercitino in proprio o presso società o studi di consulenza, l’attività professionale volta a migliorare le prestazioni di persone, professionisti, organizzazioni,
  • la divulgazione della conoscenza dei fondamenti del Coaching con metodologia GESTALT in tutte le sue manifestazioni,
  • promuovere studi, ricerche, convegni, seminari e quant’altro possa permetterne la divulgazione la condivisione e ne stimoli la partecipazione dei propri associati e non,
  • pubblicare libri, periodici e bollettini (con esclusione dei quotidiani),
  • definire, presidiare e diffondere standard qualitativi, quantitativi e comportamentali per la professione promuovendo comportamenti coerenti con il codice Etico e condotta della A.GE.CO.,
  • sviluppare e mantenere rapporti con altre Associazioni o Organizzazione o Enti, italiane ed estere finalizzate anche all’erogazione di servizi ai soci,
  • avviare attività di promozione e comunicazione a favore dei propri iscritti così come l’organizzazione di eventi di vario genere attraverso specifiche iniziative,
  • avviare attività di formazione permanente dei propri iscritti, adottando un codice di condotta ai sensi dell’art. 27-bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, vigilando sulla condotta professionale degli associati e stabilendo con regolamento interno le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo codice.
  • promuovere forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui l’attivazione di un canale diretto con il consumatore finale presso cui i committenti possono rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, nonché ottenere informazioni relative all’attività professionale,
  • pubblicare ed aggiornare gli elementi informativi del sito web di riferimento, secondo principi di correttezza e trasparenza,
  • mantenere rapporti di partecipazione, scambio e collaborazione con altre associazioni professionali ed eventuali altri Enti internazionali similari,
  • valutare i requisiti di chi intenda ottenere la posizione di socio,
  • in entrambi i casi i criteri di rilascio sono esposti nel Regolamento interno.

L’Associazione potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie o editoriali occasionali e marginali, e comunque correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento delle sopra dette finalità e partecipare ad altre associazioni o società con oggetto analogo al proprio e potrà promuovere e partecipare ad associazioni analoghe e pertanto beneficiare di convenzioni che altre associazioni possono erogare con la relativa sottoscrizione quali ad esempio assicurazioni professionali, assistenziali e simili.

Resta altresì tassativamente escluso dallo scopo sociale da conseguire, lo svolgimento di qualsiasi attività che sia riservata, a tenore delle vigenti leggi, a professioni protette e che potrà essere svolta esclusivamente a livello personale da professionisti, persone fisiche, iscritti in appositi Albi od Ordini professionali.

L’Associazione potrà, in via esemplificativa e non tassativa, ai fini del conseguimento dell’oggetto sociale, esercitare, in via occasionale e marginale, le sotto indicate attività, connesse alle attività istituzionali e strumentali per il raggiungimento delle finalità associative:

  • al fine di raggiungere tale oggetto sociale, l’associazione potrà avviare iniziative di divulgazione, ricreative, culturali, artistiche, musicali, con riunioni, eventi, ritrovi e simili e potrà occuparsi della promozione di attività legate alle pratiche previste dallo statuto,
  • istituire e gestire corsi di studio teorici e pratici a tutti i livelli scolastici,
  • organizzare servizi per università e scuole di ogni grado, nonché corsi scolastici e prescolastici per docenti, studenti, lavoratori, e simili,
  • svolgere corsi di aggiornamento e perfezionamento,
  • promuovere viaggi e scambi culturali con altre associazioni, anche all’estero,
  • predisporre centri di documentazione a servizio degli associati e dei cittadini, nonché formare un efficiente servizio di pubblica utilità per tutti gli interessati allo studio e alla pratica delle attività dell’Associazione;
  • provvedere alla distribuzione di pubblicazioni, edizioni fonografiche, audiovisivi e altro materiale legato all’esercizio delle discipline previste dallo statuto (ad esclusione di quotidiani o simili come da L.416/1981).
  • svolgere manifestazioni, convegni, dibattiti, mostre, per il raggiungimento dei propri obiettivi in ambito regionale, nazionale ed estero,
  • stipulare convenzioni con enti pubblici e privati,
  • gestire centri di ristorazione posti all’interno dei locali ove la stessa opera,
  • promuovere e pubblicizzare la propria attività e la propria immagine, utilizzando modelli ed emblemi,
  • realizzare e produrre eventi multimediali correlati alle attività costituenti l’oggetto sociale,
  • svolgere attività correlate e strumentali alla disciplina prevista dallo statuto, che ne costituiscono il naturale completamento,
  • prevedere un’attività commerciale non prevalente,
  • svolgere qualsiasi altra attività, connessa agli scopi istituzionali, che venga ritenuta utile per il conseguimento delle finalità associative.

È fatto divieto agli organi amministrativi dell’Associazione di svolgere o far svolgere attività con scopi diversi da quelli sopra indicati, ad eccezione di quelle ad essi direttamente connesse o di quelle accessorie e comunque con l’esclusivo perseguimento delle finalità associative.

L’attività esige competenza professionale e specialistica, nonché rispetto di valori e di regole di comportamento (etica); si esplica mediante prestazioni professionali quali consigli e pareri, piani, progetti, interventi formativi e assistenza, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi dell’organizzazione committente.

La competenza professionale e specialistica è intesa, anche ai sensi della Legge 4/2013 e sue eventuali successive modifiche, come:

  • competenza qualificata e riconosciuta, quale insieme di apparati teorici di riferimento acquisiti attraverso un processo di apprendimento prolungato e sistematico,
  • capacità progettuali e pluralità di esperienze validate attraverso la pratica organizzativa,
  • capacità realizzative e distintive.

Articolo 3. Associati e Aderenti

A.GE.CO. ammette tutti coloro che svolgono in forma individuale, associata, societaria cooperativa o nella forma del lavoro dipendente (salvo conflitti di interesse a discrezione del Direttivo) le seguenti modalità di partecipazione:

Associato Senior

possono essere ammesse a far parte dell’Associazione professionale con la qualifica di Senior le persone fisiche che attraverso il processo di accertamento definito con regolamento interno, comprovino con evidenze oggettive le proprie capacità, perseguono un permanente e costante aggiornamento professionale, esercitano da diversi anni l’attività con accurata ed elevata specializzazione.

Ha diritto di voto e può accedere alle cariche sociali.

Associato professionale 

consulente che ha svolto e attesta una formazione specifica nel coaching.

Non ha diritto di voto e non può accedere alle cariche sociali

Associato aderente 

consulente che, pur non possedendo i requisiti richiesti per accedere alle diverse categorie dei soci A.GE.CO. mostra interesse alla professione e vuole partecipare alle iniziative.

Non ha diritto di voto e non può accedere alle cariche sociali.

Per tutte le modalità di adesione il regolamento della commissione Soci stabilisce i requisiti e le modalità di ammissione, le regole di permanenza in Associazione, i motivi e le modalità di cessazione.

Condizione essenziale per aderire ad A.GE.CO. è l’accettazione incondizionata dello Statuto, dei Regolamenti e del Codice Etico e di Condotta dell’Associazione.

Articolo 4 Soci

L’associazione per perseguire gli obiettivi potrà richiedere occasionalmente prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

L’adesione all’Associazione è da considerarsi a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. I soci sono tutti coloro che, condividendo i fini associativi, per essere ammessi hanno presentato domanda scritta, accettata dal Consiglio Direttivo;

– di voler partecipare alla vita associativa;

– di accettare, senza riserve, lo Statuto, le attività, le finalità e il metodo dell’Associazione.

All’atto di presentazione della domanda di associazione, devono essere versati gli importi stabiliti per la quota sociale annuale. Ogni socio è vincolato all’osservanza di tutte le norme del presente statuto, nonché delle disposizioni adottate dagli Organi dell’Associazione.

Fra i soci dell’Associazione esiste parità di diritti e di doveri. La qualifica di socio attribuisce il diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti interni, alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione, nonché a godere dell’elettorato attivo e passivo. La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. È esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Gli associati maggiori di età hanno diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

Ogni associato ha un voto. Il numero degli iscritti all’Associazione è illimitato.

Le quote sono stabilite ogni anno o comunque aggiornate su indicazione del Consiglio Direttivo, non sono rivalutabili, né trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e sono differenziate per categoria di socio o aderente.

Le cariche sociali, elette dall’assemblea dei soci, non danno diritto ad alcun compenso.

Il versamento della quota annuale deve essere effettuato annualmente entro il 30 giugno; dopo tale data, i soci che non avessero provveduto al versamento, dopo essere stati personalmente interpellati, saranno considerati morosi.

La qualifica di socio si perde per:

  • dimissioni; le dimissioni non danno luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere,
  • radiazione, che viene pronunciata dal Consiglio Direttivo contro il socio che commetta azioni ritenute disonorevoli per il buon nome del sodalizio o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento della stessa; la radiazione non dà luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere;
  • morosità nel pagamento della quota o di altre obbligazioni contratte con l’Associazione.

L’ammissione e la radiazione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo, è ammesso ricorso all’Assemblea, la decisione è inappellabile.

Le prestazioni dei soci a favore dell’Associazione e le cariche sono sempre gratuite ad esclusione delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dall’Associazione stessa.

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fa parte, fatta salva la possibilità di corrispondere compensi di natura forfetaria e previa decisione dell’assemblea, a coloro che svolgono i corsi e per coloro che svolgono le attività amministrative e di segreteria.

Articolo 5 Diritti e doveri degli associati

I soci hanno diritto di:

  • frequentare i locali dell’Associazione, nel rispetto delle norme stabilite nell’apposito Regolamento;
  • partecipare all’assemblea se in regola con il pagamento della quota associativa e di votare direttamente per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli organi sociali dell’associazione;
  • partecipare alla vita associativa nelle forme prescritte dallo Statuto e dai regolamenti.

I soci hanno il dovere:

  • rispettare il presente Statuto e i Regolamenti dell’Associazione;
  • osservare le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  • pagare la quota associativa alla scadenza stabilita;
  • svolgere le attività associative preventivamente concordate;
  • mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione,
  • indicare una delle professioni di cui al comma 2 L.4/2013, e contraddistinguere la propria attività, in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, con l’espresso riferimento, di appartenere alla presente associazione di indicare le norma di riferimento Legge 14 gennaio 2013, n.4.

L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota ordinaria. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di esclusione o di morte dell’associato, si può dare luogo alla ripartizione di quanto versato all’associazione per il fondo di dotazione.

I soci potranno effettuare, su richiesta dell’Organo Amministrativo, approvata dall’Assemblea dei soci, versamenti di quote suppletive. Tali versamenti, sempre previa conforme delibera assembleare, potranno essere impiegati o per la copertura di eventuali perdite o disavanzi di esercizio ovvero per sopperire a momentanee carenze di liquidità. I soci non potranno richiedere la restituzione di tali versamenti.

Articolo 6. Organi dell’Associazione

Sono organi centrali dell’Associazione:

  • L’Assemblea dei Soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente;
  • I Vicepresidenti;
  • Il Tesoriere;
  • La Commissione Formazione,

Tutti gli Organi dell’Associazione, Assemblee escluse, hanno durata triennale salvo la deroga per il primo periodo della durata pari al quinquennio. Nell’eventualità di organi o delegazioni periferiche la cui attività si realizza nel rispetto del Regolamento per l’istituzione ed il funzionamento di Delegazioni Territoriali, devono adeguare la loro scadenza a quella degli organi centrali.

Articolo 7 Assemblea dei Soci 

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione: essa è composta da tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale e dei contributi annuali e che, alla data dell’avviso di convocazione, risultino iscritti nel Libro soci.

L’assemblea è convocata dal Presidente, si riunisce almeno una volta all’anno in seduta ordinaria per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo e per la nomina delle cariche e, in seduta straordinaria ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno. La seduta è presieduta dal Presidente o, nel caso di sua impossibilità, dal Vicepresidente o da un suo consigliere. Gli altri soci possono partecipare all’Assemblea senza diritto di voto e di intervento. Dalle riunioni dell’Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario nominato dal Presidente mettendo poi a disposizione di tutti gli associati. La convocazione dell’assemblea è effettuata in modo collettivo con avviso esposto nella sede, e/o inviando via e-mail o pec o via web, almeno quindici giorni prima della data fissata per l’assemblea di prima convocazione e deve contenere l’ordine del giorno. Nella stessa lettera di convocazione dell’assemblea, può essere fissato un giorno ulteriore per la seconda convocazione. La convocazione può essere fatta, sempre a cura del Presidente, con lettera raccomandata spedita ai soci almeno otto giorni prima dell’adunanza, al domicilio dei soci, oppure per mezzo di pec o email o web o qualsiasi altro mezzo purché ne consenta per tempo la conoscibilità dell’evento. Gli associati, ai fini dei loro rapporti con l’associazione, comunicano all’Associazione l’indirizzo di domicilio, la e-mail e/o pec, il numero di telefono o di cellulare eleggono domicilio nel luogo, presso il numero di utenza fax e o all’indirizzo di posta elettronica indicati all’Associazione.

L’assemblea è comunque valida, a prescindere dalle predette formalità, qualora siano presenti tutti i soci, in regola con il pagamento della quota, aventi diritto al voto alla data dell’adunanza e siano presenti o informati tutti i consiglieri e nessuno si opponga alla discussione.

L’assemblea dei soci può essere convocata anche fuori dalla sede sociale o anche per mezzi telematici.

L’assemblea ordinaria delibera:

  • Elegge il Presidente dell’Associazione,
  • L’elezione del Consiglio Direttivo;
  • L’approvazione del rendiconto contabile economico finanziario e della relazione annuale;
  • La destinazione dell’avanzo o disavanzo di esercizio;
  • Discute e delibera relativamente ad ogni altro argomento posto all’ordine del giorno,

Gli associati maggiorenni hanno parità di diritti nell’elettorato attivo e passivo. Ogni associato votante, presente all’Assemblea può rappresentare con delega scritta, soltanto un altro associato avente diritto di voto. Anche il voto potrà essere introdotto sotto forma di voto informatico a distanza purché se ne assicuri la tutela dei diritti degli associati.

In prima convocazione, l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà dei Soci aventi diritto a parteciparvi; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti.

L’assemblea ordinaria delibera, sugli argomenti posti all’ordine del giorno, a maggioranza assoluta, vale a dire con il voto favorevole di metà più uno dei votanti.

L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati aventi titolo a partecipavi; e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera a maggioranza assoluta.

L’Assemblea straordinaria delibera:

  • sulle richieste di modifica dello Statuto;
  • sullo scioglimento dell’Associazione;
  • sulla nomina del liquidatore.

Le riunioni dell’Assemblea devono risultare da apposito verbale, firmato dal presidente e dal segretario e trascritto nel libro delle delibere dell’Assemblea dei soci.

Articolo 8. Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da membri designati fra tutti gli associati aventi diritto al voto. Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da un numero di consiglieri non inferiore a due.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i suoi membri possono essere rieletti. Le sedute sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti, oppure a semplice richiesta.

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  • accogliere o respingere le domande di ammissione dei Soci definendone la categoria di appartenenza,
  • adottare provvedimenti disciplinari;
  • compilare il rendiconto contabile annuale;
  • redigere la relazione annuale al rendiconto contabile;
  • eleggere al proprio interno il Segretario e il Tesoriere;
  • curare gli affari di ordine amministrativo; assumere personale dipendente; stipulare contratti di lavoro; conferire mandati di consulenza;
  • approvare il programma dell’Associazione;
  • fissare le norme per il funzionamento e l’organizzazione interna dell’Associazione per mezzo regolamenti;
  • elaborare un piano di attività annuale da sottoporre all’Assemblea;
  • definire, presidiare e diffondere standard qualitativi e comportamentali per la professione promuovendo comportamenti coerenti con il codice Etico e con il Codice di condotta di A.GE.CO.,
  • discutere e deliberare relativamente ad ogni altro argomento posto all’ordine del giorno, se non di competenza dell’assemblea,
  • aprire rapporti con gli Istituti di credito; curare la parte finanziaria dell’Associazione; sottoscrivere contratti per mutui e finanziamenti e quant’altro necessario per il buon funzionamento dell’Associazione.
  • istituire la commissione formazione e ne nomina i rispettivi coordinatori.

Se nel corso dell’anno sociale vengono a mancare uno o più consiglieri, si procederà, da parte del Consiglio Direttivo, alla sostituzione degli stessi con i soci tra i primi dei non eletti ovvero con elezione alla prima assemblea.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente ed in sua assenza da un membro del Consiglio Direttivo e devono risultare da apposito verbale, firmato dal presidente e dal segretario e trascritto nel Libro delle delibere del Consiglio Direttivo.

Articolo 9. Presidente

Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi e anche in giudizio.

Il Presidente può conferire procura ad uno o più soci sia per singoli atti che per categorie di atti. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso.

Il Presidente dura in carica tre anni e può essere rieletto.

Il Presidente;

  • Convoca l’assemblea;
  • Convoca e presiede il Consiglio Direttivo,
  • Nomina i Vicepresidenti,
  • Indirizza e controlla la gestione
  • Formalizza l’ammissione di nuovi soci o il cambiamento di qualifica di quelli all’interno dell’associazione.

Articolo 10. Tesoriere 

E’ un socio A.GE.CO., nominato dal Consiglio Direttivo con il compito di sovrintendere alla gestione economica e finanziaria dell’Associazione, in conformità alle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Può far parte di diritto del Consiglio Direttivo, e partecipa alle sedute del medesimo ogni qual volta siano all’ordine del giorno argomenti che coinvolgono la sua attività.

Articolo 11 Uso del Marchio

L’uso del marchio e dei loghi di A.GE.CO. da parte dei soci è rigorosamente disciplinato dal Consiglio Direttivo a tutela dell’immagine di A.GE.CO. ed in applicazione della Legge 4/2013.

Articolo 12. Commissione Formazione 

La Commissione Formazione è composta da un numero di soci qualificati A.GE.CO. non inferiori a 2 e non superiore a 4 (incluso il Coordinatore), nominati dal Consiglio Direttivo, che ne designa anche il Coordinatore. La Commissione opera in coerenza all’articolo 5 comma 2 lettera D della Legge 4/2013.

Tale Commissione è dedicata alla formazione permanente principalmente degli Associati e più in generale di chi esercita la professione di coach con metodologia GESTALT. Ha funzioni consultive e di proposta per l’organizzazione delle aree di indirizzo inerenti la formazione e realizza il collegamento organico fra l’Associazione e gli Associati per l’aggiornamento professionale e l’allineamento delle competenze manageriali. Esprime altresì pareri su argomenti e progetti formativi sottoposti dal Presidente, dai membri del Consiglio Direttivo, dalle eventuali Delegazioni Territoriali e dalla Commissione Soci. Obiettivi della Commissione Formazione sono quindi la progettazione; la pianificazione; il coordinamento; lo sviluppo e il monitoraggio dell’attività formativa, sia nella sua complessità, sia con riferimento ai singoli corsi ed ai singoli soci. Deve garantire che le iniziative formative promosse suscitino interesse negli Associati e nel mercato, ampliando quindi la base associativa e ponendo attenzione anche agli aspetti economici di tale attività.

La Commissione propone al Consiglio Direttivo i nominativi degli esperti cui affidare la responsabilità del singolo programma ovvero del singolo evento formativo definito.

Articolo 13 Risorse economiche

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  • quote sociali annuali dei soci;
  • eventuali quote supplementari dei soci;
  • eventuali contributi volontari dei soci, terzi,
  • donazioni, eredità, lasciti testamentari, legati;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti dalle varie iniziative che saranno intraprese dall’associazione;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, connesse alle attività istituzionali e strumentali per il raggiungimento delle finalità associative;
  • entrate derivanti da manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi;
  • ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo in conformità a quanto previsto dal presente statuto da fondi costituiti con avanzi finanziari dell’esercizio precedente,
  • dai beni acquistati con le suddette entrate.
  • nel caso di raccolta pubblica di fondi, l’Associazione dovrà redigere l’apposito rendiconto, da cui risulti, con chiarezza e precisione, le spese sostenute e le entrate.

Articolo 14 Divieto di distribuzione degli utili

Così come previsto al comma 8 dell’articolo 148 Tuir, all’art. 4 del D.P.R. n.633 del 1972, è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge, ed è fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 15 Devoluzione e scioglimento

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale straordinaria la quale provvede alla nomina di uno o più liquidatori. Le relative spese saranno a carico degli associati. E’ fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;

Articolo 16 Intrasmissibilità della quota associativa

La quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte non è trasmissibile né rivalutabile,

Articolo 17 Rendiconto economico-finanziario

L’esercizio sociale dell’Associazione si apre il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Ogni anno il Consiglio Direttivo predispone il rendiconto contabile economico-finanziario dal quale devono risultare con chiarezza e precisione le entrate suddivise per voci analitiche, i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le spese e gli oneri sostenuti suddivisi per voci analitiche.

Il rendiconto contabile deve essere accompagnato da una relazione illustrativa predisposta dal Consiglio Direttivo. Entrambi i documenti devono essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea entro e non oltre quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Il rendiconto e la relazione devono essere depositati presso la sede sociale nei quindici giorni precedenti la data fissata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.

Articolo 18 Clausola compromissoria per arbitrato rituale.

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, saranno applicabili le disposizioni vigenti in materia di associazioni ed enti senza fine di lucro. Le controversie che dovessero insorgere in relazione al rapporto sociale, o comunque a questo connesse o collegate, fra società, soci, e amministratori, sindaci e liquidatori, verranno decise con arbitrato rituale secondo apposito regolamento e relativi principi organizzativi per mezzo di un arbitro unico. L’arbitrato sarà rituale con sede presso la Camera arbitrale di Genova.

Letto, approvato e sottoscritto.

Genova, li_30/03/2015_

Il Consiglio Direttivo e i Soci fondatori

Baroni Gabriele Baroni Luciano Magni Cinzia, Vigo Ilaria,

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