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“Esercito la professione di Avvocato da oltre 19 anni e il mio modo di svolgere la professione è mutato radicalmente dopo che mi sono separata.

Sono figlia di genitori separati e sono a mia volta separata con due figli.

Quando ho preso la dolorosa decisione di dividermi, ero assolutamente impreparata a gestire emotivamente quello che sarebbe successo e nessuno degli avvocati ai quali mi sono rivolta ha saputo ascoltatore le mie emozioni di paura, ansia e delusione. Questo non mi ha aiutato a capire cosa fosse meglio fare a livello legale, per la mia drammatica situazione.

Da allora ritengo che essere bravi avvocati significhi non solo vincere le cause ma, in particolare nell’ambito del diritto di famiglia, approcciare il cliente con una maggiore sensibilità, per aiutarlo nel gestire il proprio bagaglio emotivo che è prioritario rispetto alla problematica legale.

Dopo essere diventata coach gestaltico, certificato dall’Ageco e dopo aver frequentato seminari di formazione e di crescita personale, condotti dai più famosi coach al mondo, ho sviluppato una nuova consapevolezza, ho metabolizzato le emozioni legate alla mia separazione e sono riuscita a riappropriarmi della mia vita.

Da allora posso dire di essere veramente felice perché sto vivendo la vita che voglio e ho potuto trasferire questa mia esperienza personale nella mia professione, che esercito con passione, dedizione ed entusiasmo.

Mi avvalgo di questa metodologia che attraverso dei percorsi individuali di consapevolezza, ha la finalità di prendersi cura della parte emotiva del cliente, che sta vivendo una fase difficile della sua relazione.

I risultati sono davvero gratificanti e non sempre portano ad una separazione; quando ciò invece avviene, la separazione che si raggiunge è sempre consapevole, sostenibile e finalizzata a migliorare la qualità della vita personale per entrambi i coniugi.

Il segreto della mia metodologia che prevede sessioni individuali e non di coppia, è quello di mettere il cliente in una posizione di piena serenità, nella quale, senza la presenza dell’altro partner, riesce ad esplorarsi e ad identificare le sue verità. L’obiettivo è quello di arrivare a conoscere che cosa realmente si vuole e quale sia la soluzione migliore per la persona, in quel particolare contesto.

Ogni persona è più di ciò che esprime e ha un potenziale che, proprio nei momenti di forte cambiamento e con il giusto aiuto, riesce ad emergere.
Una persona che si separa rompe un equilibrio che per anni ha funzionato e trascina con sé l’infrangersi di quella promessa scambiatasi inizialmente quando tutto sembrava poter resistere per sempre. E’ questo aspetto che rende spesso il passaggio così doloroso e traumatico, non solo per chi la subisce ma per chi, a volte con molte difficoltà, decide di mettere fine al legame.

Al termine di una relazione coniugale tutto viene stravolto: le abitudini, il modo di vivere, i punti di riferimento, la routine e allora bisogna essere in grado di gestire questo cambiamento profondo.

Credo fermamente che l’ avvocato di famiglia debba essere in grado di aiutare il suo Assistito a gestire queste emozioni, avvalendosi di una metodologia strutturata, al fine di gettare le fondamenta per una nuova vita, con la consapevolezza che la separazione non è l’unico strumento possibile per andare avanti.

Questa metodologia sta incontrando un buon successo ed è sempre crescente il numero di Colleghi che mi chiedono di acquisire gli strumenti per impararlo, non solo sul campo (seguendoli su casi specifici di difficile gestione emotiva), anche con seminari formativi”.

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